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Comunicati stampa


Greenpeace apre il primo ufficio in Africa: la pace sarà verde
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Greenpeace inaugura oggi il suo primo ufficio in Africa, a Johannesburg, annunciando un impegno a lungo termine per costruire una forte presenza in Africa dedicata alla lotta contro i problemi ambientali più urgenti che minacciano il continente: cambi climatici, deforestazione e pesca illegale. Il secondo ufficio verrà inaugurato il 24 novembre a Kinshasa nella Repubblica Democratica del Congo e un terzo a Dakar in Senegal all’inizio del prossimo anno.

Greenpeace: rapporto IEA lancia il mondo verso crisi climatica
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Se le previsioni del nuovo rapporto “World Energy Outlook 2008” diffuso oggi dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) dovessero verificarsi, il mondo andrebbe incontro a impatti climatici catastrofici, avverte Greenpeace. Lo scenario di riferimento proposto dalla IEA prevede infatti un aumento dei combustibili fossili insostenibile per il Pianeta, e fa affidamento su soluzioni pericolose e immature come nucleare e tecniche per la “cattura e stoccaggio della CO2”.

Greenpeace: dimostrato che ogm mettono a rischio la riproduzione
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Un’alimentazione a base di organismi geneticamente modificati potrebbe compromettere la capacità riproduttiva. E’ quanto sostiene uno studio pubblicato dal governo austriaco, di una delle pochissime analisi di lungo termine mai condotte sul tema. La fertilità dei topi nutriti con mais OGM ne è risultata molto indebolita, rispetto a topi alimentati con alimenti naturali. Considerando la gravitá delle potenziali minacce riguardo la salute e la riproduzione umana, Greenpeace chiede il ritiro di tutti gli alimenti e i prodotti OGM dal mercato mondiale.

Greenpeace lancia scandalo certificati sull'olio di palma sostenibile
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Mentre l’industria dell’olio di palma festeggia oggi il primo certificato di “olio di palma sostenibile” rilasciato dalla RSPO e disponibile a breve sul mercato europeo, Greenpeace diffonde il rapporto “Olio di palma – Lo scandalo delle certificazioni in Indonesia” che dimostra l’inefficacia della RSPO (Tavola Rotonda per l’olio di palma sostenibile). La prima certificazione è stata rilasciata alla United Plantations, che rifornisce Nestlè e Unilever ed è coinvolta nella distruzione di foreste e torbiere a Kalimantan, in Indonesia. Intanto, per protesta, attivisti di Greenpeace hanno bloccato una nave con un carico di olio di palma indonesiano destinato all’Europa. Uno degli attivisti si è incatenato all’ancora della nave Gran Couva resistendo per ore ai potenti getti d’acqua puntati contro dall’equipaggio che ha richiesto l’intervento della polizia.

Greenpeace a Scaroni: per salvare il mondo non basta slacciarsi la cravatta
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“Per salvare il Pianeta da una crisi climatica irreversibile, non basta slacciarsi la cravatta- afferma Francesco Tedesco, responsabile della Campagna Energia e Clima di Greenpeace, commentando le posizioni di Paolo Scaroni. - E’ necessario invece sviluppare le fonti rinnovabili e introdurre misure radicali per l’efficienza energetica, proprio come indicano gli obiettivi europei al 2020 e il programma del nuovo Presidente degli Stati Uniti. Se Scaroni pensa che l’Italia sia virtuosa nella riduzione delle emissioni di gas serra, allora velleitario e scriteriato è il suo intervento”.

Greenpeace: vittoria con Castorama sulle lampadine
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Castorama decide di accettare le proposte di Greenpeace. A circa tre mesi dalla presentazione del rapporto “Scelte Illuminate” (1), anche il gruppo Castorama si impegna ad anticipare i tempi del bando governativo per le lampadine incandescenti, affermando che la rimozione delle lampadine incandescenti dai propri scaffali avverrà entro la seconda metà del 2010. Castorama guadagna dunque la quarta posizione alle spalle di Ikea, Coop e Leroy Merlin, sorpassando in classifica il gruppo Auchan.

Greenpeace: "con Obama una chance per il clima l'Italia ha un ministero contro l'ambiente"
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“A proposito della dichiarazione del Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente, Corrado Clini, riportata oggi sul sito de “La Repubblica”, c’è la tendenza a sminuire l’importanza storica che l’elezione di Barack Obama avrà per una svolta a 180° della politica americana sui cambiamenti climatici.” - commenta Giuseppe Onufrio, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia -“Sono ancora una volta le osservazioni di chi ha fatto il possibile, fino ad oggi, per boicottare le negoziazioni sul clima e che confermano che il nostro è un Ministero contro l’Ambiente.”

Greenpeace su Obama: l'America un futuro energetico pulito
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“In tempi difficili per l’economia, gli elettori hanno puntato sui candidati alla Presidenza e al Congresso che sostengono una grande azione per il clima e l’energia. Il riscaldamento globale è una delle più grandi sfide che il nostro paese deve affrontare, e gli americani hanno votato candidati che hanno dimostrato chiaramente di mettere in grassetto le azioni - basate sulla scienza - necessarie per risolvere questa crisi” sostiene John Passacantando, Direttore esecutivo di Greenpeace Usa, che commenta l’elezione di Barack Obama come Presidente degli Stati Uniti.

Greenpeace a Ronchi: non si difende l'Italia gonfiando i dati
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Greenpeace risponde alle affermazioni del ministro per le Politiche europee Andrea Ronchi che tenta di salvare l’immagine del governo sostenendo che “non è anti-ambientalista”.

Greenpeace: oltre 2 milioni di colletti verdi nell'eolico al 2020
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L’eolico potrà fornire il 12% dell’energia elettrica mondiale al 2020, permettendo di risparmiare in 12 anni circa 10 miliardi di tonnellate di CO2, pari al doppio di quanto emesso dalla Cina nel 2005. Questo il dato principale del nuovo rapporto “Global Wind Energy Outlook 2008”, presentato oggi a Pechino da Greenpeace e dal GWEC (Global Wind Energy Council). Il rapporto è stato lanciato a Pechino perché la Cina è il mercato in maggiore espansione per l’eolico a livello mondiale, ed entro la fine del 2009 diventerà il primo Paese nella produzione di turbine e apparecchiature in grado di catturare l’energia del vento.

Greenpeace: "l'industria dell'auto vuole far pagare ai contribuenti il conto della sua irresponsabilità"
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“L’industria automobilistica sta chiedendo ai contribuenti di pagare il conto per la loro mancanza di responsabilità e nel frattempo continua a sfornare automobili inefficienti” così Greenpeace commenta l’esito dell’incontro di oggi a Bruxelles tra i leader politici e le principali case automobilistiche.

Greenpeace festeggia. ‘In galera’ la nave appoggio delle baleniere
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La nave appoggio della flotta baleniera giapponese in Antartide, l’Oriental Bluebird, è stata privata della bandiera panamense dalle Autorità dello Stato caraibico che ha anche multato la nave di 10.000 dollari per aver violato numerose norme del codice di navigazione. L’Oriental Bluebird è stata utilizzata negli ultimi anni come nave appoggio dalla flotta baleniera armata dal Governo del Giappone per la caccia nel Santuario delle balene dell’Oceano Antartico. Questa nave è usata per portare carburante alla flotta baleniera e riportare in Giappone la carne di balena impacchettata e congelata.

Da Greenpeace la rivoluzione energetica che salverà clima ed economia
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Affrontare il cambiamento climatico attraverso una “rivoluzione energetica” pulita permetterebbe di risparmiare circa 14mila miliardi di euro nella spesa in combustibili fossili, oltre a sostenere l’occupazione a livello mondiale. È quanto mostra il nuovo rapporto ‘Energy [R]evolution: A Sustainable World Energy Outlook’, presentato oggi da Greenpeace International ed EREC (European Renewable Energy Council) proprio al termine del tour dell’Arctic Sunrise in Italia contro il carbone.

GREENPEACE TRIPLO BLITZ A GENOVA: ENEL CHIUDI LA CENTRALE CLIMA KILLER
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Triplo blitz a Genova: Enel chiudi la centrale clima killer
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Tripla azione di Greenpeace. I climber hanno scalato stamattina il faro della “Lanterna” di Genova, storico monumento e simbolo della città, per aprire un enorme striscione (8mt x 8mt) con su scritto “Enel chiudi la centrale”. Altri attivisti di Greenpeace, nel frattempo, sono entrati all’interno dell’impianto dell’Enel e hanno incominciato a scrivere “Enel clima killer” sulla facciata dell’edificio. Un terzo team, a bordo di gommoni, ha scritto “Enel quit coal” sulla fiancata di una nave carboniera che sta scaricando carbone per la centrale. È questa la terza tappa del tour “No carbone” dell’Artic Sunrise in Italia.

CLIMA, GREENPEACE: IL NOSTRO È UN MINISTERO “CONTRO” L’AMBIENTE
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Greenpeace trova appropriate le parole usate questa mattina dal Presidente della Repubblica Francese, Nicolas Sarkozy, e rivolte principalmente al Governo italiano: "Abbandonare il pacchetto di misure per ridurre le emissioni inquinanti sarebbe drammatico e irresponsabile". Nonostante gli interventi del Presidente Napolitano, la presa di posizione della Commissione Europea e ora della Presidenza di turno, infatti, il Governo presieduto da Silvio Berlusconi continua nel tentativo di far naufragare il pacchetto europeo, minacciando di far allungare i tempi dell'accordo, per ottenere qualche "aiutino" a favore di qualche lobby industriale.

AZIONE GREENPEACE IN SARDEGNA NO CARBONE. CON L'EOLICO 7000 POSTI DI LAVORO.
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Attivisti di Greenpeace sono entrati stamattina nella centrale a carbone di Fiume Santo, oggi proprietà di E.ON, per protestare contro i piani di espansione del carbone della Regione Sardegna e chiedere invece di rilanciare l'eolico nell'isola, creando così oltre 7.000 nuovi posti di lavoro entro il 2020. Alcuni uomini di Greenpeace hanno bloccato il nastro trasportatore della centrale, impedendo il rifornimento dell'impianto.

CONTINUA AZIONE GREENPEACE IN SARDEGNA. E.ON RIDUCE POTENZA IMPIANTO
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Continua l'azione degli attivisti di Greenpeace, entrati stamattina nella centrale a carbone di Fiume Santo, in provincia di Sassari, per bloccarne il nastro trasportatore e impedire quindi il rifornimento dell'impianto. Dalla Polizia è giunta la notizia della riduzione della potenza della centrale, per poterne aumentare l'autonomia, stimata questa mattina dalla direzione dell'impianto in circa 10 ore. Questo dovrebbe favorire i contatti tra Greenpeace e la proprietà della centrale, E.ON.

GREENPEACE DELUSA DA UE.
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E’ stato presentato stamattina il “Pacchetto Forestale” della Commissione europea all’interno del quale l’Europa presenta il Regolamento FLEGT (Forest Law Enforcement Governance and Trade) che dovrebbe regolamentare il commercio europeo del legno impedendo l’ingresso di legno illegale sui nostri mercati e una comunicazione sulle misure che intende intraprendere per combattere il fenomeno della deforestazione, la perdita di biodiversità e il cambiamento climatico. Per Greenpeace una vera delusione.

GREENPEACE: GRAZIE A NAPOLITANO: "UN RAGGIO DI LUCE"
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L'intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è un raggio di luce nelle tenebre del dibattito italiano su clima ed energia. In un paese che si sta sempre più isolando a livello mondiale, il richiamo alla necessità di tutelare l'ambiente anche in presenza di una congiuntura economica difficile acquista ancora più importanza.

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