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Il prezioso ruolo degli alberi nei contesti urbani
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Il prezioso ruolo degli alberi nei contesti urbani

“Alberi in città: sostituire o conservare?”. Esce oggi l’edizione aggiornata del documento della Lipu sui servizi ecosistemici forniti dagli alberi negli ambiti urbani e sui criteri per una loro corretta gestione.

Secondo uno studio di Tobias Scholz e colleghi dell’Università della Ruhr in Germania, recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Sustainability, i servizi ecosistemici aumentano man mano che gli alberi crescono. Altre ricerche evidenziano come la dimensione dell’albero incrementi l’accumulo di carbonio, oppure come un albero grande, grazie al maggior volume della chioma, rimuova gli inquinanti 70 volte in più rispetto a uno piccolo. Allo stesso tempo, nei parchi di Varsavia soggetti a rinnovamento delle piante, l’avifauna ha subìto un deciso crollo, dati che vengono confermati da uno altro studio effettuato a Pisa. “Gli alberi sono la base della nostra vita e benessere – spiega Marco Dinetti, responsabile Ecologia urbana della Lipu - E i servizi ecosistemici forniti da una pianta matura sono maggiori rispetto a quelli forniti da alberelli di nuovo impianto. Più l’albero è grande e più sarà capace di assorbire gli inquinamenti atmosferici, contrastare i cambiamenti climatici, ridurre il rumore, migliorare il paesaggio e la biodiversità. Parlando invece degli aspetti connessi con la sicurezza, è basilare che le perizie sulla stabilità siano rigorose, senza enfatizzare una “paura” per gli alberi, che non trova riscontri statistici e scientifici”. Il documento “Alberi in città: sostituire o conservare?” serve anche per sostenere la proposta di legge sugli alberi in città, che è stata avanzata da 13 associazioni al ministero dell’Ambiente ed a quello per i Beni e le Attività Culturali. Si tratta di una misura propositiva, integrativa della legge 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, per favorire le buone pratiche gestionali, nell’interesse della qualità dell’ambiente, della salute dei cittadini, dei risvolti occupazionali e dell’economia. Nella proposta di legge si sottolinea l’importanza degli alberi e delle infrastrutture verdi a fini ambientali, sanitari e culturali, con l’obiettivo di normare gli strumenti di cui i Comuni dovrebbero essere dotati, quali il censimento degli alberi, il regolamento comunale del verde pubblico e privato, il piano del verde, la rete ecologica inserita nella pianificazione urbanistica. Allo stesso tempo vengono messe al bando le azioni gestionali scorrette, quali le potature drastiche tramite capitozzatura. Alla luce della crisi ambientale, dei cambiamenti climatici e della deforestazione in tutto il pianeta, la Lipu chiede che nelle città vengano valorizzate le aree verdi, sia piantando nuovi alberi in maniera corretta, che integrando le alberature e gli habitat già presenti nelle progettazioni.

 


Parco nazionale Stelvio, servono piano e azioni coordinate
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Parco nazionale dello Stelvio, A.Mazza

Parco nazionale dello Stelvio: manca un’idea unitaria e innovativa. Gli ambientalisti chiedono un piano e norme coordinate. Riproposte formule di sviluppo obsolete con più cemento, più infrastrutture, più impianti sciistici.

Un gioco di specchi che non restituisce un’immagine unitaria del Parco Nazionale dello Stelvio. Questa è l’impressione che si ricava dall’analisi compiuta dall’Osservatorio sul Parco Nazionale dello Stelvio delle associazioni ambientaliste, che - dal dicembre 2018 ad oggi - ha esaminato centinaia di pagine sulle proposte di piano, le zonizzazioni e le norme di attuazione (NTA) per l’area protetta, prodotte da Regione Lombardia e dalle Province di Trento e Bolzano. Proposte che offrono un’immagine frammentaria dell’area protetta, dove l’unico elemento comune sembra essere la riproposizione di formule obsolete per rilanciare l’economia alpina con più cemento, più infrastrutture di trasporto, più impianti sciistici, più bacini idrici per l’innevamento artificiale in un ambiente montano, radicalmente mutato per effetto dei cambiamenti climatici. La formula adottata, ancora una volta, per il Parco dello Stelvio favorisce la dissipazione della bellezza e lo spreco delle risorse naturali e culturali. Si crea così una situazione inaccettabile e pericolosa per la tutela della biodiversità e del fragile equilibrio dell’ambiente montano.

Troviamo che sinora emerga un pensiero debole e contraddittorio sulle linee di sviluppo future, sulla governance attuale e sulla configurazione unitaria del Parco Nazionale dello Stelvio - uno dei Parchi Nazionali storici, istituito nel 1935, più di 80 anni fa - dal puzzle costituito dagli elaborati presentati nelle tre diverse procedure di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) a cui l’Osservatorio delle Associazioni ha partecipato. La frammentazione del Parco nazionale ha inciso negativamente sul percorso di partecipazione degli enti locali e del territorio. Per questo chiediamo, se si vuole davvero rendere la partecipazione sostanziale ed efficace e prima che il Ministero dell’Ambiente dia il suo parere motivato vincolante previsto per legge, di convocare una conferenza conclusiva della VAS che serva a definire un Piano e NTA coerenti, coordinate e rispettose della normativa quadro nazionale sulle aree protette (legge n. 394/1991), che permettano di confermare quella unitarietà dell’area protetta nazionale, che sinora non è stata garantita, nonostante quanto viene stabilito chiaramente dall’Intesa siglata tra Ministero ed enti locali nel 2015 e confermata dal decreto legislativo 14/2016”- dichiarano le noveAssociazioni riunite nell’Osservatorio (CAI, FAI, Federazione Pro Natura, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Mountain Wilderness, Touring Club Italiano, WWF).

L’Osservatorio sul PN dello Stelvio, formato nel 2017, ritiene che solo così si possa costruire un quadro di insieme e di impegni univoci per la tutela di un’area nevralgica per il nostro ambiente alpino: con i suoi 130.700 ettari, nel cuore delle Alpi Centrali, lo Stelvio è un tipico parco montano d’alta quota, con circa tre quarti del suo territorio al di sopra dei 2000 metri e raggiunge un massimo di 3.905 m sulla cima dell’Ortles. Ed esprime tutta la sua preoccupazione per il disegno che emerge dall’approccio alla tutela e valorizzazione delle risorse ambientali e paesaggistiche e allo sviluppo sostenibile dall’esame della documentazione sin qui prodotta (in allegato la Sintesi delle Osservazioni sugli aspetti più rilevanti).

Per l’Osservatorio delle Associazioni sul PN dello Stelvio è indispensabile costruire un quadro unitario, coerente e dinamico che serva a far conoscere ed amare il capitale naturale costituito da specie e habitat caratteristiche dell’ambiente montano delle Alpi centrali. Inoltre le Associazioni ritengono che il Parco possa diventare un laboratorio di eco-sostenibilità e di promozione di tecniche agricole e zootecniche ”a prova di clima” e biologiche; servizi coordinati di informazione e gestione di flussi turistici differenziati per tipologia di domanda (sci, sentieristica-trekking, naturalistica, termale); sharing economy nel settore della mobilità, con partenariati su area vasta (tra Comuni di valle e montani e centri urbani maggiori) per offrire servizi integrati; sostegno ad attività imprenditoriali pilota di green e circular economy che producano nuova ricchezza per le comunità locali; diffusione di competenze e strumenti volontari per la gestione equilibrata del patrimonio forestale (Contratti di Foresta, Certificazione dei servizi ecosistemici forestali, ecc.) con il coinvolgimento di comunità montane tradizionalmente marginali. Un Parco, insomma, sottolineano gli ambientalisti, che sia più simile ad un soggetto di eccellenza nel campo della tutela della biodiversità e dello sviluppo sostenibile, piuttosto che una Super Pro Loco.

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Box - Il Parco Nazionale dello Stelvio

Collocato, con i suoi 130.700 ettari, nel cuore delle Alpi Centrali, lo Stelvio è un tipico parco montano d’alta quota: per circa tre quarti il suo territorio è al di sopra dei 2000 metri e raggiunge un massimo di 3.905 m sulla cima dell’Ortles. Grazie alle elevate quote medie è caratterizzato da un susseguirsi di cime impervie e di vastissime superfici glaciali. Il gruppo dell’Ortles-Cevedale, sul confine tra Lombardia e Trentino-Alto Adige, ne costituisce il cuore geografico.
Le aree di fondovalle sono caratterizzate dalla presenza di prati da sfalcio mentre i versanti sono dominati da boschi di conifere; salendo ancora, si raggiunge la prateria alpina che, con l’aumento della quota, si fa sempre più discontinua per cedere il passo a quelle specie che crescono, come esemplari isolati, anche a quote elevatissime. La fauna conta, solo tra i vertebrati, oltre 260 specie. Meritano di essere ricordate, per riassumere all’estremo la ricchezza faunistica del Parco, l’importante presenza di grandi rapaci (aquila reale e gipeto), le ricche popolazioni di ungulati (soprattutto cervo e stambecco) e la presenza di molte specie tipiche degli habitat montani (galliformi alpini, marmotta, lepre bianca, ermellino, ecc.). A loro si aggiunge la miriade di invertebrati che vivono anch’essi, talora, in condizioni estreme.

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Box – Governance e procedure

A seguito di una modifica normativa introdotta nella Legge finanziaria 204 (legge n. 116/2014) è stato dato il via ad una nuova governance del Parco Nazionale dello Stelvio poi definita nell’intesa sosttoscritta l’11 febbraio 2015 tra il Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, la Regione Lombardia e le due Province Autonome di Trento e Bolzano e codificata nel decreto legislativo del 13 gennaio 2016 n. 14. Il Dlgs stabilisce che la configurazione unitaria del Parco Nazionale sia assicurata da un Comitato di coordinamento e di indirizzo che dura in carica 5 anni (composto da rappresentanti del Ministero, Regione, Province Autonome, nonché da 3 rappresentanti dei Comuni, per le diverse aree amministrative interessate, e da un rappresentante delle associazioni ambientaliste riconosciute). Il Comitato ha il compito di redigere linee guida e di indirizzo (che sono state approvate dal Comitato di Coordinamento definitivamente il 19 gennaio 2017) a cui le proposte di piano e di regolamento elaborate dalla Regione e dalla due Province si devono conformare. Le tre diverse proposte di piano e di regolamento, sottoposte a procedure partecipative di Valutazione Ambientale Strategica (iniziate nel dicembre 2018 e continuate sino a metà agosto 2019), prima della loro approvazione definitiva da parte della Regione e delle due Province, sono sottoposte al parere preventivo e vincolante del Ministero dell’Ambiente che verifica la conformità alle linee guida e agli indirizzi approvati dal Comitato in coerenza con la normativa nazionale di riferimento (legge n. 394/1991) e con l’ordinamento statutario delle Province autonome. 


Nel Polcevera una pala eolica di 120 metri
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Nel Polcevera una pala eolica di 120 metri

Una pala eolica alta 120 metri non e’ sostenibile. Lipu: rispettare la biodiversita’ nel parco nel torrente Polcevera.

Un progetto non può definirsi sostenibile se non rispetta in pieno anche la biodiversità. La Lipu-BirdLife apprende con preoccupazione che il progetto vincitore per la realizzazione del nuovo parco urbano a Genova, collocato sotto il nuovo viadotto che sostituirà il vecchio ponte Morandi, prevede la collocazione di una pala eolica alta 120 metri per la produzione di energia elettrica. Come noto, la presenza di pale eoliche rappresenta un pericolo per gli uccelli selvatici, soprattutto per specie a rischio come i rapaci, il cui impatto con le pale risulta essere fatale. E l’area dove verrebbe collocata la mega struttura è un’oasi per la tutela degli uccelli migratori. “Quando si valuta la sostenibilità di un progetto occorre tenere presente che la tutela delle specie animali ne è un elemento essenziale e imprescindibile – dichiara Aldo Verner, presidente della Lipu-BirdLife Italia – Ed è proprio quello che purtroppo non abbiamo riscontrato nel progetto di parco urbano nel letto del torrente Polcevera, dove la collocazione di una pala eolica alta 120 metri, proprio in un punto cruciale per il passaggio degli uccelli, rappresenta un serio pericolo per la sopravvivenza di decine di specie migratorie, tra le quali limicoli, rapaci e anatre".

"Chiediamo dunque, in questa fase ancora iniziale di valutazione dei requisiti progettuali da parte del Comune di Genova, che si tenga conto di tutti gli aspetti, compresi quelli relativi alla tutela delle specie di uccelli che transitano in questa importante ‘infrastruttura’ naturale. Da questo ne deriverebbe un beneficio per tutti – conclude il presidente della Lipu – e un’opportunità per una riqualificazione realmente eco-sostenibile di questa importante e delicata area urbana”.

 


Apertura caccia, Lipu:"Ignorate le indicazioni della Ce e del ministero Ambiente"
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Pavoncella, Davide Brozzi

Caccia: da domenica 15 settembre apre la stagione 2019-2020. Per La Lipu ignorate le richieste della Commissione europea di escludere tortora selvatica, pavoncella e moriglione dall’attivita’ venatoria, specie minacciate a livello globale.


Tre regioni italiane su quattro non hanno eliminato dai calendari venatori regionali specie come pavoncella, moriglione e tortora selvatica, tutte minacciate a livello globale, nonostante le richieste della commissione europea e del ministero dell’ambiente di escluderle dalla lista delle cacciabili. E’ la Lipu a denunciare le gravi carenze dei calendari regionali alla vigilia dell’apertura ufficiale della caccia, prevista per domenica 15, che prevede ancora 36 specie di uccelli cacciabili di cui ben 18 in cattivo stato di conservazione. Tre almeno le situazioni più gravi che la Lipu segnala. La prima è il non rispetto della richiesta di moratoria della caccia alla tortora selvatica, inviata dalla Commissione europea all’Italia sulla base del Piano d’azione internazionale, e trasmessa nel luglio 2018 dal Ministero dell’Ambiente alle regioni. Una richiesta che non ha trovato riscontro nei calendari venatori regionali: 19 tra regioni e province autonome su 20, infatti, non l’hanno eliminata dalle preaperture e né dai calendari della stagione che si sta avviando. Discorso simile per la pavoncella e il moriglione, che, come la tortora selvatica, sono classificate da BirdLife International “Spec 1”, ossia specie minacciate a livello globale. La lettera inviata lo scorso 9 luglio dal ministero dell’Ambiente alle Regioni, su segnalazione della Commissione europea, chiedeva di sospendere il prelievo venatorio in quanto le due specie sono state inserite negli allegati dell’accordo Aewa. Ebbene, in 15 regioni su 20 le due specie continuano ad essere cacciabili. Ed è di poche ore fa la notizia che in Calabria il Tar, grazie a un ricorso della Lipu con altre associazioni, ha sospeso la caccia a moriglione e pavoncella.

Una situazione comunque molto grave, che contrasta con le prescrizioni della direttiva comunitaria Uccelli e in particolare il suo articolo 7, che afferma l’opportunità di sospendere il prelievo venatorio per le specie con stato di conservazione sfavorevole e che invita gli Stati membri ad avviare ogni azione utile per favorire il recupero delle popolazioni. A tortora selvatica, moriglione e pavoncella, inoltre, si aggiungono altre specie ancora cacciabili ma classificate come “Spec 1” (tordo sassello e coturnice) e come “Spec 3”, ossia in stato di conservazione sfavorevole, ma non concentrate in Europa come pernice bianca e allodola (si veda schema allegato). Tali specie sono anche oggetto della campagna “7 specie da salvare” che la Lipu ha lanciato l’anno scorso e per le quali chiedeva già di escluderle dai calendari venatori. “Nonostante i miglioramenti legislativi introdotti negli ultimi anni, quali il divieto di cattura dei richiami vivi, un utilizzo più corretto delle deroghe per la caccia ai piccoli uccelli e la chiusura anticipata della stagione ad alcune specie come tordi e beccaccia – dichiara Claudio Celada, Direttore area Conservazione della Lipu-BirdLife Italia – ci sono dunque ancora gravi carenze nel recepimento delle indizioni scientifiche formulate da Ministero e Ispra da parte delle regioni italiane, che si traduce in una caccia che non rispetta la natura. “Ci auguriamo che al più presto le regioni si adeguino alle richieste di ministero Ambiente e Commissione europea -– prosegue Celada - Da parte nostra proseguiremo la nostra battaglia per ricondurre l’attività venatoria nell’alveo del rispetto delle norme europee e nell’osservanza delle indicazioni della scienza, così come continueremo la lotta contro il bracconaggio e le numerose forme diffuse di illegalità”.
Prosegue intanto con successo la campagna contro il bracconaggio che la Lipu ha avviato pochi giorni fa con una raccolta di firme ( pagina www.lipu.it/stobracconaggio) con la quale si chiede, oltre alla richiesta di maggiori controlli e l’inasprimento delle pene per chi commette atti di bracconaggio, il divieto temporaneo di attività venatoria nelle aree interessate al bracconaggio, una “Daspo” venatoria che prevede la responsabilità degli istituti di caccia al cui interno si verificano episodi di bracconaggio.

 

SCHEDA

CHI CACCIA LE 7 SPECIE DI UCCELLI “SPEC”

 

Specie

Regioni

Pavoncella – SPEC 1

Tutte tranne Molise, Sicilia, Valle d’Aosta, Piemonte, Provincia
di Trento, Provincia di Bolzano

Moriglione – SPEC 1

Tutte tranne Basilicata, Molise, Sicilia,
Valle d’Aosta, Piemonte, Provincia di Bolzano

Tortora – SPEC 1

Tutte tranne Valle d’Aosta e Provincia di Bolzano

Tordo sassello – SPEC 1

Tutte tranne Provincia di Bolzano

Coturnice – SPEC 1

Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche,
Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto, Provincia di
Trento, Provincia di Bolzano.

Pernice bianca – SPEC 3

Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Valle d’Aosta,
Veneto, Provincia di Bolzano.

Allodola – SPEC 3

Tutte tranne Piemonte, Valle d’Aosta e Provincia di
Bolzano

Legenda:

SPEC 1: specie minacciate a livello globale

SPEC 3: specie non concentrate in Europa ma con status di conservazione sfavorevole

 


Tutti in natura: giochi, letture, sport all'ombra degli alberi. In città
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Foto Livia Speranza

Tutti in natura dal 14 al 22 settembre 27 eventi urbani organizzati dalla Lipu sul tema “Hai un albero per amico?”

Giardini, parchi, oasi. Ma anche scuole, aziende agricole e circonvallazioni stradali. Sì, perché anche i luoghi più insoliti nelle nostre città possono offrirci scampoli di natura da frequentare e difendere. Torna anche quest’anno, dal 14 al 22 settembre, Tutti in natura, l’evento di settembre (clicca QUI per il programma completo) grazie al quale la Lipu intende far riscoprire alle persone l’importanza di frequentare gli spazi verdi urbani per riattivare un contatto più stretto con la natura.

Giunto alla terza edizione, Tutti in natura, che si svolge in nove diverse regioni per un totale di 27 appuntamenti (programma completo su www.lipu.it), propone quest’anno il tema Hai un albero per amico? col quale intende sottolineare il ruolo fondamentale degli alberi, non solo dal punto di vista ecologico, ma anche paesaggistico e ricreativo. Gli alberi, dunque, sono al centro delle iniziative che la Lipu propone a Torino, Milano, Genova, Roma e Palermo e in altre oltre 20 piccole e medie città, comprese alcune oasi e riserve gestite dalla Lipu e adiacenti a centri urbani, dove offrirà giochi, letture, attività sportive e artistiche da svolgere all’ombra degli amati alberi.

A Milano appuntamento sabato 14 settembre alla biblioteca Quarto Oggiaro e al parco di Villa Scheibler (ore 10), mentre a Genova ritrovo alle 14 di domenica 15 settembre alla biblioteca Lercari e Parco di Villa Imperiale. Molteplici gli appuntamenti a Roma: il 21 settembre in zona Pineto ritrovo alle 9,30 presso il Parco regionale urbano del Pineto di Roma, mentre il giorno seguente, 22 settembre, Tutti in natura sarà a Villa Borghese (Centro recupero della Lipu), dalle ore 10,30 e inoltre a Ostia, dalle 9,30 presso il Centro habitat mediterraneo, dove sarà anche liberato un rapace curato dalla Lipu. Tra le grandi città anche Palermo, dove il 15 settembre ci si ritroverà alle 10 a Villa Trabia, e Torino, che dà appuntamento ai partecipanti domenica 15 presso il giardino della sede locale della Lipu.

Ma le attività da svolgere con gli alberi rivolte a giovani o adulti non si limitano alla sola settimana di settembre: La Lipu pubblica un opuscolo che illustra le molteplici attività che si possono svolgere in tutti i mesi dell’anno, da gennaio a dicembre: dal foliage di ottobre ai collage di foglie da realizzare in novembre, dalla scelta su come allestire un albero ecologico a Natale alla scoperta delle prime gemme in marzo o ai giochi all’aperto con gli alberi in primavera inoltrata; senza dimenticare come nella stagione estiva le chiome degli alberi offrano riparo dal sole e dal caldo, e ci invoglino a porci in ascolto della natura e dei suoi abitanti. “Abbiamo dedicato l’edizione di quest’anno agli alberi perché essi svolgono un ruolo fondamentale a livello ecologico e paesaggistico ma anche perché rappresentano una preziosa e insostituibile fonte di benessere per tutti noi – dichiara Chiara Manghetti, responsabile Educazione e Formazione alla LipuTutti in natura vuole coinvolgere le persone e ricordare loro che anche dietro casa si possono trovare degli spazi preziosi dove far giocare i propri figli, trovare riparo dal caldo in estate o fermarsi qualche ora per rilassarsi”.

 


 


Tutti in natura: l'elenco degli eventi 14-22 settembre
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Di seguito l’elenco degli eventi “Tutti in natura” che si svolgerà dal 14 al 22 settembre

 

PIEMONTE


Torino
Appuntamento: domenica 15 settembre dalle ore 15 nel giardino della sede Lipu di Torino in via Pergolesi 116.
Cosa: “L’albero dei giochi”, giochi e attività in tema albero.
Per informazioni: torino@lipu.it

Cuneo
Appuntamento: domenica 15 settembre dalle 15.00 nel Giardino Naturale in Viale Angeli, 81
Cosa: laboratori di disegno, origami, letture , mostra sui cambiamenti climatici e api, percorso sensoriale, mostra fotografica e tanto altro.
Per informazioni: cuneo@lipu.it


LOMBARDIA


Pavia
Appuntamento: domenica 15 ore 10,30 nell’Oasi Lipu Bosco Negri
Cosa: Vi proponiamo una mattina divertente in cui giocherete con gli alberi. Come? Muniti di cartina, penna e taccuino andrete alla ricerca di 10 misteriosi alberi...
L'ingresso è libero e gratuito. E' gradita la prenotazione.

Per Info:
Via Bramante 1, 27100 Pavia
tel: 0382569402
e-mail: oasi.bosconegri@lipu.it

Milano
Appuntamento: sabato 14 Settembre, Biblioteca Quarto Oggiaro (via Otranto ang. via Carbonia) e Parco di Villa Scheibler.
Programma:
- ore 10: visita guidata ornitologico-botanica parco Villa
- Ore 11: yoga o ginnastica dolce (vediamo)
- Ore 14.30: alberando (laboratorio riconoscimento alberi+gioco)
- Ore 17: letture
- Ore 18: aperilipu e/o merenda
Banchetto e mostra disegni tutto il giorno
Prenotazione gradita
Per informazioni: milano@lipu.it

Lodi
Appuntamento:
18 sett. '19 dalle h 10,00 alle h 12,00 circa Scuola Primaria di Bascapè (PV)
18 settembre 2019 dalle h 14,30 alle 16,00 circa SCUOLA DELL'INFANZIA DI CASSINA D'ALBERI (LO)

19 sett. dalle h 9,30 alle h 11,00 circa SCUOLA MEDIA DI SAN COLOMBANO AL LAMBRO (MI)
20 sett. dalle h 9,30 alle h 11,00 circa SCUOLA MEDIA di CERRO AL LAMBRO
20 sett. Dalle h 14,00 alle h 15,30 circa SCUOLA PRIMARIA DI ZELO BUON PERSICO (LO)
Cosa: Giochi nel giardino della scuola- raccolta foglie e rami secchi- disegni e collage Misurazione dei tronchi - Tocco l'albero e lo ascolto - girotondo cantato per il protagonista ALBERO!
Per informazioni: lodi@lipu.it

Varese
Appuntamento: sabato 14 settembre
Cosa:
-Alle ore 9 visita guidata all'interno del Parco Bassetti di Gallarate (via Carlo Noè). Alla scoperta delle piante del parco, del modo in cui le piante comunicano in natura, e di come le piante possono avere effetti positivi sull'uomo e il suo benessere.
- Alle 15 laboratorio di costruzione mangiatoie presso la Floricoltura Coccetti in via Crocera 23 a Lisanza (VA).
Prenotazione obbligatoria
Per informazioni: varese@lipu.it

Inarzo (Varese) - Riserva naturale Palude Brabbia (VA)
Appuntamento: domenica 14 settembre dalle 14.30 in poi nell’Oasi Lipu Brabbia.
Cosa: visite guidate e banchetti tematici disposti sui sentieri dell'oasi e attività per bambini
consigliata prenotazione
Per informazioni: tel 0332/964028 / oasi.brabbia@lipu.it


LIGURIA


La Spezia
Appuntamento: domenica 15 settembre ore 16.45 nell’Oasi Lipu di Arcola.
Cosa: caccia al tesoro naturalistica lungo i sentieri dell’Oasi per bambini dai 5 anni , segue merenda.
Prenotazione obbligatoria
Per informazioni: 349 0956080 / oasi.arcola@lipu.it

Genova
Appuntamento: domenica 15 settembre dalle ore 14 alle ore 18 sotto porticato di Biblioteca Lercari e parco di Villa Imperiale
1. Per bambini: breve corso di Birdwatching e presentazione di specie di alberi tramite disegni e
foto.
Ore 14.00
2. Passeggiata ad anello attraverso il Parco, con alcune brevi soste durante il tragitto. Ascoltiamo i
suoni ed osserviamo l’avifauna, gli alberi e le piante che le danno nutrimento o rifugio, accompagnati
dai volontari LIPU.
Ore 14.30
Alla fine della passeggiata: condivisione, impressioni ed eventuali domande.
3. La natura con la lente d’ingrandimento (gruppi di 5-6 bambini) Scoprire la natura attraverso una
lente d’ingrandimento ci fa cambiare completamente prospettiva e ci appare un mondo diverso da come
lo conosciamo. Ore 15.30
4. Misuriamo la natura (gruppi di 8-10 bambini) Cerchiamo il bastone più lungo, il sasso più largo,
quanto misura la circonferenza di un albero, quanto pesa una foglia. Con righello e metro da sarta scopriamo “le misure” della natura. Ore 16
5. Buffet per gli uccellini: costruire mangiatoie. Utilizzando materiale di recupero (cartone del latte,
vecchie tazze, ecc.) da collocare nel proprio giardino o balcone si possono aiutare i nostri amici alati in
inverno quando il cibo (insetti, semi, frutta) scarseggiano. Ore 16.30
- Le ricette per l’inverno, per rifornire le mangiatoie per i nostri amici alati.
6. Disegniamo alberi e uccellini (gruppi di 8-10 bambini) Si disegna e si colora la natura, uguale o con
fantasia.
Occorrente: si consigliano binocoli, macchina fotografica, lente di ingrandimento, penna e taccuino per elenco specie avvistate ed eventualmente materiale per disegno.
Banchetto con pubblicazioni della Lipu, le riviste Ali e Ali Junior a disposizione dei partecipanti.
In caso di maltempo, la passeggiata e la condivisione successiva, non potrà aver luogo e sarà sostituita dai laboratori
sopra elencati.
Informazioni: info@lipugenova.org

 

EMILIA-ROMAGNA


Quattro Castella (RE)
Appuntamento: 22 settembre 2019 alle ore 10:00, presso l'Oasi LIPU Bianello,
Borgo di Monticelli, Quattro Castella, RE
Cosa: Camminata tributo alle querce centenarie dell'Oasi. Percorreremo assieme il sentiero che unisce i 4 Colli, ammirando i Giganti di Bianello, le 20 roverelle sotto le quali passa il sentiero che attraversa l'Oasi.
Il ritorno è previsto per le 13:00.
Non é obbligatoria la prenotazione.
Per informazioni: 349-7116057 /oasi.bianello@lipu.it

Carpi (MO)
Appuntamento: domenica 22 settembre dalle ore 10,00 alle 12,00 presso il CREA: area verde gestita dalla Sezione Lipu di Carpi.
Cosa:
- laboratori all'aperto di disegno naturalistico su paesaggio e reperti tratti dalla natura;
- costruzione di nidi artificiali e mangiatoie;
- lavori artistici con piante, fiori ed erbe essiccati;
- caccia al tesoro sul tema degli alberi;
- giochi alla scoperta di alberi e uccelli;
- un momento celebrativo per dedicare un grande albero ad una persona recentemente scomparsa.
Per informazioni: carpi@lipu.it


TOSCANA


Santa Luce (PI)
Appuntamento: domenica 15 settembre ore 10:00 - 13:00. Ritrovo ore 10 al Centro Visite della Riserva Lipu Santa Luce.
Cosa: In questa giornata conosceremo le piante che abitano la Riserva naturale e i molteplici modi in cui vivono e sopravvivono. Un mondo a noi silenzioso, ma che si svelerà dinamico e in continua evoluzione
Prenotazione obbligatoria.
Si consiglia abbigliamento da escursione, sono comunque obbligatorie scarpe da trekking e pantaloni lunghi. Cappellino per il sole e acqua. Per chi lo possiede, può portare un binocolo.
Per informazioni: 3357008565 / riserva.santaluce@lipu.it

Pistoia
Appuntamento: sabato 21 ore 15.30 presso il bosco della sede Lipu di Pistoia c/o Azienda agricola Torreghiotta , Via S. Giorgio 1, Pistoia
Cosa: passeggiata ne bosco e merenda
Per informazioni: 3332225549/ l.bonanno55@gmail.com

 

LAZIO


Roma-zona Pineto
Appuntamento: sabato 21 settembre dalle 09:30 alle 12:30 presso il Parco Regionale Urbano del Pineto di Roma
Cosa: "Gli Alberi del Pineto - alla scoperta della Natura in città tra racconti e biodiversità"
Per informazioni: 338/1041209 /lorenzo.nottari@lipu.it

Roma-Villa Borghese
Appuntamento: domenica 22 settembre al Centro Recupero Fauna Selvatica Lipu via Aldrovandi 2 alle ore 10,30
Cosa: giochi alla scoperta degli alberi a Villa Borghese
Per informazioni: 063201912 dalle 10 alle 17

Roma-Ostia
Appuntamento: 21 settembre 
Alle ore 16.00 Conferenza di Franco Tassi sui Grandi Patriarchi Verdi

Alle ore 17.00 Visita guidata alla scoperta della biodiversità del CHM Lipu Ostia

Dalle ore 16.00 alle ore 18.30 laboratori didattici per bambini “Un albero per amico”, con piantumazione finale di un albero all’interno dell’oasi

Alle ore 18.30 Liberazione di un gheppio curato dal CRFS Lipu Roma

Alle 19.00 cena al sacco a cura di Ostia Veg ed in contemporanea lettura di poesie dedicate agli alberi (per la cena prenotazione obbligatoria scrivendo a ostiaveg@gmail.com o via whatsapp 3713108754)

La partecipazione alle iniziative è gratuita (cena esclusa), è però obbligatorio prenotare scrivendo a: chm.ostia@lipu.it 

Civitavecchia
Appuntamento: domenica 15 settembre Parco dell'Uliveto, Via Morandi snc Civitavecchia, dalle ore 10 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 16.30
Cosa: yoga per bambini, caccia al tesoro e tante altre attività per tutti alla scoperta e in difesa dei nostri amici alberi.
Per informazioni: cell. 3273455315 / civitavecchia@lipu.it


CAMPANIA


Battipaglia (Salerno)
Appuntamento: 20 Settembre 2019 orario 10,00 alle 13 presso Ist. Comprensivo "Fiorentino" via: Gen. Gonzaga,100 -84091 Battipaglia-SA-
Cosa: Piantumazione di un albero - piantumazione di varie piantine - installazione di mangiatoie Lipu -
giochi di gruppo con costruzione di nidi di cartone.
Per informazioni: salerno@lipu.it

Area Le Soglitelle (CE)
Appuntamento: domeniche del 15 e 22 settembre, e il giovedì 19 settembre presso la Stazione di Monitoraggio Avifauna della Soglitelle
Cosa: piantumazione di talee con i bambini, laboratori, giochi e brevi visite guidate per famiglie in questa nuova e bellissima Oasi tutta da scoprire.
Per informazioni: Domenico Cristofari 3391404415 - domenicocristofari@libero.it

Caserta
Appuntamento: Cam. di Commercio di Caserta in via C. Battisti il giorno sabato 21 p.v. alle h 11.
Cosa: conferenza stampa sulla “Marcia degli alberi” per spiegare la messa a dimora di tanti alberi.
Per informazioni: caserta@lipu.it

 

PUGLIA


Nardò (Lecce)
Appuntamento: domenica 22 settembre 2019, ore 9.30 p.v. presso la Strada Provinciale denominata CIRCONVALLAZIONE DI NARDO' - I° TRONCO (nel Comune di Nardò).
Cosa: pianteremo qualche albero su un'area appartenente alla Provincia di Lecce che si trova sulla strada (provinciale) denominata "CIRCONVALLAZIONE DI NARDO'". L'iniziativa è finalizzata a creare uno spazio dedicato alla NATURA anche in un contesto, desolatamente, antropizzato.
Per informazioni: salento@lipu.it

 

SICILIA


Palermo
Appuntamento: domenica 15 settembre a Villa Trabia dalle 10:00 alle 13:00.
Cosa: Realizzazione disegni e collage sulla natura con cartoncino, colla, foglie, terra e ramoscelli.
Per informazioni: info palermo@lipu.it
 


Birdwatching: partecipa il 5 e 6 ottobre al "Big Day" della Lipu
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Foto Roberto Parmiggiani

Oltre 30 paesi europei parteciperanno  il 5 e 6 ottobre all’”Eurobirdwatch”. In italia decine di appuntamenti nelle oasi e riserve della Lipu e in altre aree protette. 200 le specie potenzialmente osservabili.

Due giornate dedicate al birdwatching, per divertirsi e partecipare al più grande conteggio degli uccelli selvatici in Europa. Si svolgerà sabato 5 e domenica 6 ottobre la nuova edizione dell’Eurobirdwatch, il più importante evento dedicato al birdwatching in oltre 30 paesi europei e organizzato da BirdLife Europa con il coordinamento, quest’anno, della “Lipu” slovacca (BirdLife Slovacchia). In Italia l’Eurobirdwatch sarà organizzato dalla Lipu: le iniziative, aperte al pubblico, si terranno nelle 25 oasi e riserve gestite sul territorio nazionale e in altre aree protette scelte dai volontari delle sezioni dell’Associazone per la presenza di uccelli selvatici, come zone umide, fiumi, aree costiere. Grazie all’ausilio dello staff e dei volontari della Lipu, i partecipanti potranno imparare a riconoscere gli uccelli, dagli aironi ai rapaci come il falco di palude e l’albanella reale, ma anche pettirossi, fringuelli e luì piccoli: in tutto circa 200 specie, tra nidificanti, specie erratiche o in migrazione. Tra le specie di rilievo sarà possibile osservare il fenicottero, la spatola o la moretta tabaccata. Quest’anno sarà il cardellino la specie guida della gara n. 1, una delle 4 gare di cui si comporrà il “Big Day 2019”: la prima, appunto, sarà vinta da chi osserverà più cardellini; la seconda da chi avrà avvistato una specie segreta, che sarà svelata solo dopo l’evento; la gara n. 3 sarà vinta da chi avvisterà il maggior numero di specie; la gara n. 4 dal gruppo di birdwatchers più numeroso. Come ogni anno, anche il Big Day della Lipu raccoglierà inoltre, grazie al Ria (Rapid information action) preziose informazioni sulle specie osservate, che confluiranno in un grande data base a livello europeo per fornire un quadro (sul modello della citizen science) degli avvistamenti in Europa, in un periodo clou per la migrazione autunnale degli uccelli selvatici.

 


Giovani Lipu, lettera al presidente Mattarella: "Ci aiuti a tutelare la natura"
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Foto Livia Speranza

Conclusa nella tenuta presidenziale di Castelporziano l’edizione 2019 di Natural leaders, la summer school della Lipu. Decine di giovani da tutta Italia  hanno parlato di clima, biodiversità e futuro.Per il 70% dei giovani europei sono prioritari la tutela dell’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici.

“Ogni giorno perdiamo natura: habitat, siti, specie animali e vegetali. Ogni giorno l’insostenibilità delle nostre pratiche priva il Pianeta di una parte del suo e nostro tesoro”. E’ il passaggio cruciale della lettera inviata oggi dai giovani attivisti della Lipu al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della visita alla tenuta di Castelporziano che ha concluso l’edizione 2019 di Natural leaders, la scuola estiva della Lipu. “Alle crisi economiche e sociali che attraversano il Pianeta - continua la lettera dei giovani volontari - si aggiunge la crisi ambientale. Una crisi vasta, complessa, che vive nel riscaldamento globale la sua principale preoccupazione ma che non risparmia la biodiversità. Il nostro Paese, nonostante sia il più ricco di biodiversità in Europa, non è ancora del tutto consapevole e non riesce a garantirle una piena tutela”. I giovani volontari della Lipu concludono la lettera chiedendo al Presidente Mattarella, consapevoli della sua grande sensibilità, di proseguire nel suo impegno in difesa dell’ambiente e nella sua azione di persuasione morale sui governi, sul Parlamento, sulle istituzioni, sui mezzi di comunicazione e sulla cittadinanza. “Parli loro di natura – scrivono i giovani attivisti - e di quanto è importante conoscerla e conservarla. Il futuro di noi ragazzi e di tutti dipende certamente anche da questo”. Intitolata “Il Futuro e noi”, l’edizione 2019 ha visto al centro dei dibattiti la grande crisi climatica e della biodiversità, il tema delle nuove tecnologie, il rischio dei conflitti per le risorse ma anche risvolti esistenziali come le scelte individuali e collettive delle nuove generazioni. “I dati di Eurobarometro - afferma Danilo Selvaggi, Direttore generale della Lipu-BirdLife Italia - ci dicono che il 70% dei giovani europei crede che la tutela dell’ambiente e la risposta ai cambiamenti climatici siano la sfida prioritaria per l’Europa del prossimo decennio. E’ un appello da raccogliere perché fondamentale per la natura e importante per i ragazzi, che nell’impegno ambientale possono trovare una profonda e fertile ragione di vita”.

 


Spento un incendio alle Soglitelle grazie a "Volo Libero"
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Copyright Arch. Lipu

Prosegue con successo l'attività di vigilanza del territorio da parte dei Carabinieri Forestali e delle guardie volontarie della Lipu. Un incendio del canneto, sulla cui origine stanno indagando i Vigili del fuoco, ha interessato le Soglitelle nella giornata del 5 settembre 2019.

Grazie alla costante vigilanza dell'Ente riserve ed al tempestivo intervento dei Vigili del fuoco, si è scongiurato che andassero a fuoco la zona protetta e le strutture necessarie allo svolgimento delle attività scientifiche, di ricerca e di educazione ambientale svolte dalla Stazione di Monitoraggio della Fauna dell' Igf, dalla Lipu e dall'Ente Riserve in collaborazione con il Comune di Villa Literno ed il Consorzio Agrorinasce. Le azioni di vigilanza della zona umida delle Soglitelle a Villa Literno, tese a fermare la perdita di biodiversità e svolte grazie al progetto "Volo Libero" cofinanziato da Fondazione con il Sud, hanno permesso di contenere l'incendio e frenare l'ennesimo rogo, evitando danni per la biodiversità, per il centro visita ed i capanni. 

 


Presidio contro la caccia sabato 21 a Milano
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Cesena, foto L. Sebastiani

Sabato 21 settembre, dalle 14.30 alle 17.30, le associazioni Lac, Lav, Cabs, Lipu, Enpa e Wwf organizzano un presidio contro la caccia, a Milano in piazza Duca d'Aosta/Palazzo Pirelli (Stazione Centrale).

Una protesta pacifica ma severa contro i pessimi provvedimenti della regione Lombardia, tra cui la cattura dei piccoli uccelli migratori a fini di impiego come richiami vivi. La Regione Lombardia vince quest’anno la “maglia nera” per la deregulation venatoria in Italia. 

Il "calendario venatorio" lombardo è stato emanato con una legge regionale e non un atto amministrativo, espediente del tutto illegittimo che impedisce un qualsiasi ricorso diretto al TAR. Peraltro, si tratta di un calendario approvato nel lontano 2004 che sta andando avanti ad libitum, contro ogni regola scientifica e giuridica. Si aggiunga che la Lombardia è priva di un piano faunistico venatorio, strumento obbligatorio per legge, indispensabile per una gestione faunistica su base regionale. Come se tutto questo non fosse sufficiente, anche quest’anno si assiste all'apertura anticipata della stagione venatoria a Brescia, con grave danno e disturbo per tutti gli animali selvatici e le attività turistiche ancora in atto.  Ancora, la Regione Lombardia ha previsto la consueta caccia in deroga allo storno, con inizio dal 1 settembre e che, con il pretesto dei danni all'agricoltura, rappresenta un altro regalo ai cacciatori. La vera aberrazione giuridica e scientifica è tuttavia il tentativo di riapertura degli enormi impianti (roccoli) per la cattura di uccelli selvatici, da regalare ai cacciatori come richiami vivi. 

In palese infrazione delle normative europee, la giunta regionale, con una delibera, riapre 24 luoghi dell’orrore a Brescia, Bergamo e Lecco per imprigionare ufficialmente 12.700 tra merli, tordi bottaccio, tordi sassello e cesene. Un atto gravissimo, adottato in violazione della normativa nazionale e, come detto, comunitaria, che ha già incontrato i pareri negativi di Ispra e Ministero dell’Ambiente e che ha spinto le nostre associazioni a trasmettere una denuncia alla Commissione Europea con richiesta di intervento urgente.. Il presidio del 21 settembre si accompagna alla raccolta firme che abbiamo lanciato su Change.org per fermare la riapertura dei roccoli e la cattura di richiami vivi.


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