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Per i Maya il mondo non sta finendo, ma l'ambiente è in guai grossi
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La fine del calendario dei Maya non prevede alcuna catastrofe globale, tanto meno la fine del mondo, dicono gli attivisti indigeni e gli anziani che hanno parlato con IPS News in Guatemala. Ma le risorse naturali, quelle sì, stanno finendo, a casua delle attività umana. Secondo il calendario Maya, 21 dicembre 2012 segnerà la fine di un grande ciclo di 13 "baktun", ciascuno di 144 mila giorni, della durata complessiva di 5.126 anni. Ma la fine di un ciclo non significa affatto la fine del mondo, e l'isteria collettiva innescata dal presunto giorno del giudizio con la fine del 2012 non rispecchiano affatto il pensiero degli Indios Maya del Guatemala odierno.
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Aiuto, mi si è ristretta la foresta
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Le foreste del nord del Canada occidentale sono probabilmente assorbendo meno anidride carbonica a causa dei cambiamenti climatici, e il declino rischia di peggiorare, secondo uno studio pubblicato da ricercatori del Quebec e della Cina. Se la situazione non muta, le foreste tenderanno sempre più a emettere in atmosfera più anidride carbonica di quanta ne assorbono, un fenomeno già studiato nelle foreste pluviali ai tropici, ma ora esteso alle foreste boreali.
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Amazzonia: le grandi opere minacciano foreste e sviluppo
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Deforestazione, degrado delle foreste, e il conseguente cambiamento climatico, stanno indebolendo la capacità di recupero dell'ecosistema forestale amazzonico. Questo a sua volta potrebbe portare alla perdita di stoccaggio del carbonio e cambiamenti nel regime delle precipitazioni e nella portata dei fiumi. L'allarme viene da uno sturio pubblicato sulla rivista Nature.
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Biomasse e deforestazione
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La combustione di biomassa (qualsiasi tipo di materiale vegetale) per generare energia viene comunemente considerata neutrale dal punti di vista del carbonio. Questo significa che l'anidride carbonica liberata durante il processo è a sua volta assorbita da altre piante attraverso utilizzare nella fotosintesi, e quindi non contribuisce all'effetto serra. La biomassa è anche flessibile: da essa si può ricavare l'etanolo per alimentare le automobili, o può essere bruciata come il carbone per produrre calore o energia elettrica. Inoltre la biomassa è solitamente poco costosa e ampiamente disponibile e si presenta quindi come un'alternativa apparentemente perfetto ai combustibili fossili.
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Levi Straus non compra dalla APP
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La Levi Strauss & Co ha pubblicato una nuova politica di acquisti per i prodotti forestali assicura l'esclusione di fibre provenienti da foreste minacciate. La policy esclude di fatto acquisti di prodotti in carta dalla Asia Pulp and Paper (APP), impresa coinvolta nella distruzione delle foreste pluviali e nella violazione dei diritti umani in Indonesia. La nuove polici si aggiunge alla scella della principale catena di supermercati statunitensi, la Kroger Corporation, di non rifornirsi più dalla APP e dalla sua consociata Mercury, policy annunciata lo scorso dicembre.
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Nuova guida del WWF: come comprare carta "verde"
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Il WWF lancia una nuova guida agli acquisti responsabili di carta. Il sito checkyourpaper.panda.org/paperbuyingtips è stato sviluppato per offrire ai consumatori una panoramica di cosa possono fare per proteggere la biodiversità delle foreste, l'ambiente naturale e i diritti umani. I "6 passi per l'acquisto responsabile" riassumono tutti i suggerimenti e gli strumenti sviluppati dal WWF per suggerire acquisti "verdi" di casta in casa come nel lavoro, e contribuire a ridurre l'impatto ambientale della produzione e del consumo di carta.
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Amazzonia: iniziano tra le proteste i lavori sulla diga del fiume Xingu
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Sono partiti i lavori di sbarramento del fiume Xingu per la costruzione della controversa diga di Belo Monte, in Brasile, per far posto alla costruzione finale della enormemente controversa diga di Belo Monte. Secondo quanto riferisce International Rivers, il consorzio Norte Energia (NESA) ha iniziato a costruire dighe temporanee sul fiume Xingu, per drenare le aree di costruzione della diga definitiva. Le tribù indigene, che da tempo si oppongono alla costruzione della diga, hanno protestato pacificamente, interrompendo i lavori per un paio d'ore.
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I popoli indigeni sotto assedio in tutto il mondo
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Nelle versioni ripulite della storia degli Stati Uniti, lo sterminio quasi totale dei nativi americani è un’orrenda macchia che però ancora oggi continua ad essere edulcorata. Ma le battaglie dei popoli indigeni non riguardano esclusivamente gli Stati Uniti e oggi sono diventate sempre più complesse. Trascurati ed emarginati nella maggioranza degli oltre 70 paesi in cui vivono, i 370 milioni di indigeni che popolano il pianeta sono fortemente svantaggiati rispetto ai popoli non indigeni. Un articolo pubblicato da IPS notizie propone un bilancio sulla condizione dei popoli indigeni in tutto il mondo.
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Tigre di Sumatra: verso l'estinzione
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Almeno 40 tigri di Sumatra, specie in via di estinzione, sono state uccise nel corso del 2011 (anno delle foreste), secondo quanto riferisce il Ministero delle foreste indonesiano. Darori, direttore generale di protezione delle foreste e conservazione della natura presso il Ministero delle foreste, ha presentato l'allarmante dato nel corso di un seminario sull'attuazione del Piano Nazionale per la rinascita della Tigre di Sumatra.
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Filmata scimmia birmana ritenuta estinta
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Nel 2010 i ricercatori Fauna & Flora International (Ffi) hanno descritto una nuova specie di primati, Il rinopiteco di Stryker (Rhinopithecus strykeri , della sottofamiglia dei colobini, che vive nel Myanmar settentrionale dove viene chiamata "mey nwoah" (scimmia con il naso all'insù) e si dice che la pioggia la faccia starnutire cadendo al'interno del naso, perciò gli abitanti dell'area sostengono che questo rinopiteco quando piove resta seduto con la testa rivolta verso il basso e la faccia stretta tra le ginocchia.
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